Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!La pubblicita' ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto. È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa
Nel mondo che vedo, uno si muove con gli alci tra le umide foreste dei canyon intorno alle rovine del Rockefeller Center. Indosserà abiti di pelle che gli dureranno per tutta la vita. Si arrampicherà per le liane che avvolgono la Sears Tower. E quando guarderò giu vedrò minuscole figure che pestano granoturco e posano striscie di carne di cervo sulla carreggiata vuota di qualche superstrada abbandonata
Devi avere coscienza, non paura, coscienza che un giorno tu morirai.Devi prendere in considerazione l'idea che a Dio tu non piaccia affatto, che con ogni probabilità ti odi, siamo i figli indesiderati di Dio e così sia!
Omaggio a Trainspotting:
Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina...
Mi sono giustificato con me stesso in tante maniere diverse, non era niente di che, solo un piccolo tradimento, o... i nostri rapporti erano cambiati, sapete cose così... ma ammettiamolo li avevo bidonati, i miei cosiddetti amici. Di Begbie non me ne fregava un cazzo, e Sick Boy avrebbe fatto lo stesso con me se c'avesse pensato per primo, di Spud beh, d'accordo per Spud mi dispiaceva, non aveva mai fatto del male a nessuno lui. Allora perché l'ho fatto? Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l'ultima volta che faccio cose come questa, metto la testa apposto vado avanti rigo dritto, scelgo la vita. Già adesso non vedo l'ora, diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d'ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.
Omaggio a Pulp Fiction:
Ezechiele 25.17: il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.
Jules: Dì un po', Marsellus Wallace che aspetto ha?
Brett:Cosa?
Jules: Da che paese vieni, eh?
Brett: Cosa?
Jules: Cosa è un paese che non ho mai sentito nominare. Lì parlano la mia lingua?
Brett: Cosa?
Jules:La mia lingua, figlio di puttana, tu la sai parlare?
Brett: Sì
Jules: E allora capisci quello che ti dico?!?
Brett: Sì!!
Jules: Descrivimi perciò Marsellus Wallace! che aspetto ha?
Brett: Cosa?
Jules: Dì "cosa" un'altra volta. Dì "cosa" un'altra volta! Ti sfido, due volte, ti sfido figlio di puttana: dì "cosa" un'altra maledettissima volta!
Brett: E' nero...
Jules: Vai avanti...
Brett: ...E' senza capelli...
Jules: Secondo te sembra una puttana?
Brett: Cosa? [Jules spara alla spalla destra di Brett]
Jules: Secondo te... lui... ha l'aspetto d'una puttana?
Brett: nooooo
Jules: perché allora hai cercato di fotterlo come una puttana?
Brett: non l'ho fatto...
Jules: si tu l'hai fatto...si tu l'hai fatto, Brett, hai cercato di fotterlo. Ma a Marcellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace...