Ci siamo. La grande serata che aspettavamo con trepidazione ed ansia è arrivata, concerto, 60000 biglietti venduti tutto è esaurito e più ci avviciniamo all’ora X e più la tensione sale. Sound check perfetto, tolto piccoli inconvenienti dovuti alla carica emotiva che viaggia ai mille nel nostri corpi. Sono convinto che ognuno di noi si sta facendo un film mentale sulla serata e starà studiando qualcosa x far impazzire il pubblico e per sorprendere anche noi sul palco, all’idea mi viene la pelle d’oca e sono investito da quella sensazione di stanchezza dovuta all’emozioni che non sto’ ancora vivendo , ma solo immaginandole. Per svagare credo che un paio di birre belle fresche sia l’ideale soprattutto se accompagnate da delle siga, e mentre sono li che osservo i movimenti dei miei compagni x capire se anche loro sono agitati come me, do un’occhiata all’orologio le lancette indicano le 16.oo.
18.oo meno 4 ore. Siamo tornati in hotel da una mezz’oretta e con discreta tranquillità ci stiamo facendo una bevuta cercando di sbronzarci il giusto per essere carichi e senza pensieri, ma qui la questione comincia a farsi interessante, H ha già fatto una doccia vestito, io e K siamo finiti alla reception a baccagliarci la clientela, B è sparito con la cameriere con le tette grosse, senza contare la stanza di H che è completamente demolita,prima x smorzare gli animi e la tensione si è fatta la Royal Rambo, con la fatality di H su noi tre, in assenza delle corde si è lanciato dal tavolino su di noi…risultato un’ armadio non c’è più o meglio c’è ma a pezzi non troppo grossi….
20.00 meno 2 ore. Ci ritroviamo x caso nella stanza di B, anche se lui non è ancora tornato, io e K ci siamo ripresi solo dopo aver fatto una doccia fredda e per tenere alta la tensione ci spariamo un po’ di anfetamine, H inizialmente storce il naso ma poi ne vuole anche lui e si finisce x brindare con birra.
21.00 meno 1 ora. Arriva B distrutto, ma sorride il furbetto qui deve aver combinato qualcosa di grosso, ma non c’è tempo x i racconti, lo buttiamo sotto una doccia ghiacciata, e via partenza siamo in ritardo, tanto per cambiare…
22.00 ci siamo. La band che ci fa da spalla ha finito da un po’ tutto è a posto, la folla rumoreggia, urla i nostri nomi hanno voglia di saltare, di far festa e noi non possiamo deluderli, siamo qui apposta. Ultimo occhiata agli strumenti sono perfetti non chiedono altro di essere suonati.Ultimo sospiro prima di entrare in scena. Ultimo tiro alla siga. Ultimo sorso alla bottiglia di Jack Daniel’s. Abbraccio tra noi per caricarci. Silenzio tra noi, ma non quello che mette a disagio al contrario quello dove gli sguardi parlano e dicono “andiamo fuori a spaccare tutto!!!!!!!!!”. Diamo l’ok ai tecnici, lo show puo’ cominciare. Il palco è buio noi siamo già sulla scena, ma nessuno si è accorto di nulla, finchè sempre nell’oscurità H non attacca con la batteria, esplosione del pubblico. I faretti con rotazioni casuali cominciano ad illuminare la folla che comincia a saltare ed urlare più di prima. La batteria detta il ritmo in un assolo di trenta secondi, ecco che il basso di K si infila nel sound duro, adesso entro io con la chitarra e dopo un minuto di improvvisazione totale cominciamo a suonare le note della nostra hit,il pubblico tiene il tempo con le mani e finalmente il palco comincia ad illuminarci, prima H, poi K è il mio turno e al momento di B senti la sua voce emozionata che urla” vuoi ballare Berlino???” In quel momento l’emozione è a livelli mai raggiunti, ho gli occhi lucidi e vedere tutta quella gente che salta e canta davanti a te…beh indescrivibile!!! Mi rendo conto di avere un sorriso grosso come una casa, sono gasato, pompato, in questo momento sono indistruttibile, anzi no siamo indistruttibili. Sono quasi imbambolato, o meglio il cocktail di emozioni e droghe mi stanno estraniando dal palco, ma ci pensa una pogata di B a farmi riprendere…